Circa il 13% della popolazione italiana soffre di ipersensibilità alimentari, una percentuale destinata ad aumentare sempre di più. Alcuni disturbi sono un campanello d’allarme esplicito di un’ipersensibilità alimentare ed è per questo motivo che la comunità scientifica è riuscita a creare un test antigenico, come il Food Detective, che può diventare uno strumento fondamentale per diminuire il tempo con cui individuare una sensibilità ad un particolare alimento. Il test, infatti, grazie a poche gocce di sangue prelevate direttamente dal dito, va ad individuare quali cibi scatenano la creazione di anticorpi IgG. Food Detective si basa sulla metodica ELISA e riesce a identificare la presenza di ipersensibilità a circa 59 tipi diversi di cibi, classificati in 46 categorie. Tale test si può fare a casa comodamente a casa. Infatti, con il pungidito in dotazione, è possibile permettere la fuoriuscita di poche gocce di sangue da prelevare con un tubetto di vetro, contente poi un liquido reagente e da versare in seguito su una card. Al termine dell’operazione sarà possibile scoprire a quali cibi si è sensibili. Il risultato del Food Detective, quindi, serve solo ad individuare a quali gruppi alimentari si è particolarmente esposti, ma il consulto di un medico rimane comunque fondamentale.
Il test food Detective come importante test antigenico per indagare le ipersensibilità alimentari
Circa il 13% della popolazione italiana soffre di ipersensibilità alimentari, una percentuale destinata ad
aumentare sempre di più. Alcuni disturbi sono un campanello d’allarme esplicito di un’ipersensibilità
alimentare ed è per questo motivo che la comunità scientifica è riuscita a creare un test antigenico, come il
Food Detective, che può diventare uno strumento fondamentale per diminuire il tempo con cui individuare
una sensibilità ad un particolare alimento. Il test, infatti, grazie a poche gocce di sangue prelevate
direttamente dal dito, va ad individuare quali cibi scatenano la creazione di anticorpi IgG. Food Detective si
basa sulla metodica ELISA e riesce a identificare la presenza di ipersensibilità a circa 59 tipi diversi di cibi,
classificati in 46 categorie. Tale test si può fare a casa comodamente a casa. Infatti, con il pungidito in
dotazione, è possibile permettere la fuoriuscita di poche gocce di sangue da prelevare con un tubetto di
vetro, contente poi un liquido reagente e da versare in seguito su una card. Al termine dell’operazione sarà
possibile scoprire a quali cibi si è sensibili. Il risultato del Food Detective, quindi, serve solo ad individuare a
quali gruppi alimentari si è particolarmente esposti, ma il consulto di un medico rimane comunque
fondamentale.
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